Fisher Space Pen

L'unica penna ad essere arrivata sulla luna

Apollo 11: così fu chiamata la prima missione spaziale che portò i due astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin a poggiare i piedi sul suolo lunare il 20 Luglio 1969.

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L’Incredibile Salvataggio nello Spazio

Clic-Clac di Salvataggio: La Fisher Space Pen che ha riportato a casa gli Astronauti

Pochi sanno però che ci fu un inconveniente prima del ritorno sulla Terra. Durante le procedure per il rientro, gli astronauti si accorsero che l’interruttore di accensione del razzo si era guastato. Nella concitazione dei movimenti nelle pesanti tute spaziali e nell’angusto spazio del modulo, uno dei due astronauti l’aveva spezzato di netto.

La base di controllo di Houston venne allertata e tutti gli ingegneri ascoltarono con preoccupazione la voce degli astronauti mentre descrivevano il problema. Nel silenzio più totale gli esperti si misero all’opera su un simulatore del LEM a grandezza naturale contenente esattamente gli stessi accessori che gli astronauti avevano a bordo, sul quale riprodussero lo stesso problema.

I minuti passavano inesorabili e sembrava non esserci una soluzione valida; Ad un tratto però un ingegnere venne attratto dal “clic-clac” della Fisher Pen che il suo collega stava nervosamente aprendo e chiudendo, gliela strappó di mano e corse  dentro al simulatore, Infiló la punta della penna sul moncone dell’interruttore e fece un sussulto: il contatto era stato ristabilito! Così si decise di trasmettere la procedura agli astronauti che riuscirono così  ad accendere il motore del LEM e a fare ritorno sulla terra.

Questo episodio venne classificato come “segreto di Stato” e fu rivelato solo molti anni dopo da John Mc Leish, uno dei responsabili delle relazioni pubbliche della NASA.
Ancora oggi Buzz Aldrin mostra felice la sua AG7 e dice “questa penna mi ha salvato la vita”.

Il refill pressurizzato

Tutte le penne Fisher sono dotate di speciale refill pressurizzato contenente un inchiostro semi solido in grado di tornare allo stato liquido al momento della scrittura, garantendone l’utilizzo in condizioni estreme.

Le penne Fisher sono in grado di scrivere: 

  •  A temperature estreme: da -34° a +121°;
  • Con qualsiasi angolo di inclinazione (a punta in alto);
  • Sott’acqua;

La tecnica di pressurizzazione del refill Fisher garantisce un’autonomia di scrittura circa 15 volte superiore rispetto ai normali refill, assicurandone inoltre l’adesione a svariati tipi di superfici. Dotato di adattatore universale per essere utilizzato anche da altre penne.

La Penna che Superò la Gravità Terrestre

La Leggenda della Fisher Space Pen

Scopri la storia affascinante di come la Fisher Space Pen ha conquistato la sfida della scrittura nello spazio. Tra mito e realtà, esplora come questa penna ha reso indelebile la sua impronta sulla storia delle missioni spaziali, sfatando i miti legati alla sua introduzione durante le epiche avventure lunari.